Museo Nazionale di San Martino


Progettato da gli architetti,: Tino di Camaino e Francesco di Vivo. La Certosa fu portata a termine e inaugurata nel 1368, sotto il regno della regina Giovanna I, ma il monastero già in posseso dai certosini dal 1337.

 Il complesso fu dedicato a San Martino, vescovo di Tours Verso la seconda metà del secolo XVI, la Certosa, fu modificata secondo criteri più moderni e grandiosi. Il primo architetto artefice di gran parte delle trasformazioni della fabbrica fu Giovanni Antonio Dosio.

Il chiostro diviso in quindici campate da colonne di ordine dorico-toscano.Nel 1623 l'architetto bergamasco Cosimo Fanzago, intervenne come direttore dei lavori alla fabbrica della Certosa. Le aggiunte del Fanzago danno al chiostro l'aspetto attuale di un'opera eminentemente barocca.

Si devono a lui l'aggiunta di lesene sulle colonne; il piccolo cimitero ornato da teschi.

Sono anche a lui ascrivibili cinque dei sei medaglioni che raffigurano santi. Il San Gennaro è un'opera giovanile di Domenico Antonio Vaccaro, e le otto statue poste sulla balaustra. Il chiostro piccolo, detto dei Procuratori, è anch'esso opera di Dosio; al centro fu posto, nel 1605, un pluteale, opera di Felice de Felice.

Sotto il priorato di Giovan Battista Pisanti (1640) si cominciò la decorazione dell'appartamento del priore. La gran parte del lavoro fu eseguita da Domenico Gargiulo, che l'ornò con brani di pittura paesaggista. Il pavimento del Quarto, in cotto e maiolica, fu opera di Giuseppe Massa, datato 1741, decorato con motivi di nastri, volute e decoro "a graticcio".

Il museo è dedicato alla storia cittadina, e documenta aspetti della società partenopea nelle varie epoche storiche.

Raccolte del Museo (Bonghi, Savarese, Ricciardi, Ruffo di Bagnara), maioliche, porcellane, vetri, specchi e oggetti in materiali preziosi come l'avorio o il corallo, dal XVI al XIX secolo;

La sezione navale e la collezione dedicata alla storia del teatro napoletano, dai disegni per scenografie teatrali di Antonio Niccolini, ai ritratti dei protagonisti della musica e delle scene, e  la sezione più caratteristica è quella dedicata ai presepi, da non perdere il presepe Cuciniello, unico al mondo per le sue caratteristiche.

Tel. 081-5781769
L.go S. Martino, 5
aperto 8.30-19.30 da martedì a domenica
(la biglietteria chiude un'ora prima)
chiuso lunedì 


Biglietti

intero - euro 6,00
dai 18 ai 60 anni
gratuito per gli altri