
Museo di Palazzo Reale
Il seicentesco Palazzo Reale, fu innalzato a partire dal 1600 per una delle capitali più grandi e popolose dell'impero spagnolo. Il palazzo, abitato prima dai viceré spagnoli, dagli austriaci, dai Borbone ed infine dai Savoia, è stato centro e immagine del potere, nonché snodo delle vicende storiche di Napoli e del Mezzogiorno per quasi quattro secoli. l progetto fu affidato dall’allora viceré, Fernando Ruiz de Castro Conte di Lemos, all'architetto Domenico Fontana, tra i più famosi architetti di quel tempo.Nella facciata principale si rivelano le accentuazioni manieristiche nell’allungamento del corpo di fabbrica, nell’impiego del mattone abbinato al piperno, nell’uso di frontoni e lesene espressione dei tre ordini architettonici: tuscanico al piano terra, ionico e poi corinzio nei piani superiori. Attualmente nella facciata si aprono archi e nicchie al cui interno, i Savoia collocarono otto statue rappresentanti i più illustri sovrani delle varie dinastie ascese al trono di Napoli: Ruggiero il Normanno; Federico II di Svevia; Carlo I d'Angiò; Alfonso I d'Aragona; Carlo V; Carlo III di Borbone; Gioacchino Murat; Vittorio Emanuele III.
Dopo la morte del Fontana, la costruzione del Palazzo continuerà per secoli, completata solo nel 1852 ad opera di Gaetano Genovese. Vi lavoreranno i più noti architetti del Regno, nell’ordine: Giulio Cesare Fontana, Bartoleomeo Picchiatti, Onofrio Gisolfi, Francesco Antonio Picchiatti, Domenico Antonio Vaccaro, Ferdinando Sanfelice, Luigi Vanvitelli, Ferdinando Fuga, Antonio Niccolini ed, infine, il genovese.
Entrati nel Palazzo si accede al Cortile d'Onore che conserva l'impronta architettonica fontaniana. Di fronte una fontana ottocentesca con statua di Fortuna. A sinistra si va verso i Giardini, a destra verso il Cortile delle Carrozze ed il Cortile del Belvedere.
Al interno nel Appartamento Storico si trova il museo. Li si possono ammirare le stanze reali di etichetta al Piano nobile, parati borbonici, rifatti nella metà del XX secolo, sugli stessi telai antichi delle Seterie Borboniche della Fabbrica di San Leucio presso Caserta.
Gli affreschi di soggetto storico di gusto tardo-manierista che abbelliscono le sale più antiche con cicli di pitture destinate ad esaltare gloria e fortuna degli spagnoli vincitori.
Negli anni '70 alcune stanze sono state adibite a galleria di opere d'arte e ordinate in base a criteri tematici e storico stilistici.
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Tel. 081-5808111
Piazza plebiscito
aperto 9.00 - 20.00
(la biglietteria chiude un'ora prima)
chiuso lunedì e mercoledì
• Biglietti
intero - euro 4,00 dai 18 ai 65 anni
ridotto - dai 18 ai 21 anni
gratuito - per gli altri
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