Museo dell'Osservatorio Astronomico di Capodimonte


Fu Gioacchino Murat, re di Napoli e promotore di importanti riforme nel settore politico, economico, culturale e scientifico, a decidere nel 1812 la fondazione dell'Osservatorio. Si scelse Capodimonte perché lontana dalle luci della città e venne adibita a osservatorio astronomico la villa cinquecentesca del marchese di Miradois col terreno circostante, un parco di circa 6 ettari che si trova sulla collina omonima.

L'Osservatorio entrò in funzione nel 1820, fra i primi in Italia, e acquistò grande fama per l'accuratezza delle misure astrometriche: la scoperta di nuovi pianeti e stelle, il calcolo delle traiettorie delle comete, l'astronomia di posizione.

Il percorso si snoda attraverso una serie di Padiglioni, ciascuno dei quali ha la funzione di approfondire un aspetto della storia dell'astronomia.

Sala degli strumenti storici. Sono esposti strumenti dell'800 e dei primi decenni del '900 utilizzati per la misura di precisione degli astri.

Padiglione del cerchio meridiano di Repsold. il cerchio meridiano di Repsold Padiglione di Bamberg Planetario. Il Planetario è utilizzato per la descrizione dei moti fondamentali della meccanica celeste e per l'identificazione delle costellazioni.

Tel. 081-5575111
Via Moiariello, 16

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