Museo Cappella San Severo

La chiesa venne eretta sul sito dove alla fine del IV secolo il vescovo Severo aveva posto il suo sepolcro gentilizio e dove poco dopo vennero aperte le catacombe a lui intitolate.

E uno dei capolavori dell'arte barocca napoletana, grazie alle meravigliose sculture ed ai marmi policromi che l'adornano. La cappella si trova nei pressi del palazzo omonimo del XVI secolo che fu realizzato dal principe di Sansevero don Paolo de Sangro e rifatto con sontuosa facciata dal principe Raimondo.

La chiesetta è a pianta rettangolare ad unica navata e presenta quattro grandi archi per le quattro cappelle abbellite da capitelli corinzi in stucco, disegnati dallo stesso principe de Sangro. Sotto ciascun arco vi è un monumento sepolcrale con la statua raffigurante il defunto e l'urna della rispettiva consorte.

Tra i monumenti sepolcrali più interesanti il Mausoleo di Paolo di Sangro attribuito a Cosimo Fanzago e il Monumento di Raimondo de Sangro di Francesco Maria Russo, allievo di Francesco Solimena. Alla destra dell'altare, il Disinganno di Francesco Queirolo, del 1757. A sinistra dell'altare c'è la Pudicizia, monumento funebre di Cecilia Gaetani dell'Aquila d'Aragona, madre di don Raimondo, realizzato da Antonio Corradini nel 1751. Al centro della navata è presente il famosissimo Cristo velato del napoletano Giuseppe Sammartino. L’originaria destinazione orientò lo scultore verso una ricerca luministica tesa a rivelare le infinite serpeggianti pieghettature del sudano che ricopre il corpo abbandonato sui cuscini. In un fluttuare di luci ed ombre non è percepibile il distacco doloroso della morte, ma solo l’intima poesia dell’opera. La volta è decorata da uno splendido affresco di Francesco Maria Russo, del 1749, che raffigura la Gloria del Paradiso con rappresentazioni di tipo illusionistico.

Il pavimento era legato a significati esoterici; di esso restano pochi elementi recanti un disegno labirintico, allusivo del percorso iniziatico alla massoneria, realizzato in bianco e nero, colori del bene e del male. Tramite una piccola scala si giunge nella cripta al di sotto della navata. 


Tel. 081-5518470
Via Francesco De Sanctis, 19
feriali 10.00-17.00, festivi 10.00-13.30,
chiuso il martedì


Biglietti

intero - euro 5.00